Allora, prima di tutto mi presento. Sono Don Lollò Zirafa, quello della Giara di Pirandello.
Cattivo, avaro, prepotente. Pur di non tirar fuori un centesimo, avrei lasciato quel povero Zì Dima bloccato dentro la giara per l'eternità. La sapete la storia,no?
Però guardate che è solo finzione, nella vita io e Zì Dima siamo amiconi.
Dopo lo spettacolo, ridiamo e scherziamo davanti a un bel piatto di segatura.
Ma non divaghiamo: sono qui per parlarvi di come è nata la compagnia, che spettacoli abbiamo fatto, eccetera eccetera eccetera.
Tutto iniziò nel lontano 1980, quando i nostri due eroi, la Doni e Tonino
decisero di provare a fare qualcosa che in Sardegna nessuno aveva fatto mai.
Cioè uno spettacolo di burattini. Ogni cultura del mondo ha la sua tradizione di teatro d'animazione, come lo chiamano le persone istruite. Lo stesso per l'Italia:
tutte le regioni, tutte le città, da Venezia a Napoli, hanno la loro.
Tranne la Sardegna. Gran bell'isola, ma burattini o marionette, niente!
Ci sono i Mamuthones, ma quelli sono persone mascherate.
Non esiste neanche un nome sardo per i burattini, tant'è vero che
hanno chiamato la compagnia Is Mascareddas, le mascherine.
Però se c'è una cosa che non manca ai Sardi è la testardaggine...