Noi di solito non parliamo molto. Anzi, suoniamo e basta.
Siamo la Big Band di Una Notte in Tunisia, uno spettacolo – praticamente un Kolossal – sulla storia del Jazz.
Ma ne parliamo dopo. Torniamo a dov'era rimasto Don Lollò.
Okay, Tonino e Donatella volevano fare il teatro di burattini, ma in Sardegna non esisteva questa tradizione. Nessuna compagnia in cui farsi un po' le ossa, nessun vecchio maestro che potesse insegnare il mestiere. Bisognava reinventare quest'arte millenaria. Sbattendo la testa sugli inevitabili errori di chi inizia dal nulla. Comunque, dopo tante prove, sbagli e ripetizioni, il 15 settembre del 1980 ecco la prima di Fantasia Musicale. In teatro? Non proprio, diciamo in strada.
Perché nel nostro genere di spettacolo, la tradizione è quella.
Il pubblico è molto vicino, e si fa sentire. Ah, se si fa sentire!
Quindi lo capisci subito se è andata bene o male.
Di solito sono per lo più bambini, e sono molto esigenti.
Anche i bambini sardi, che mica ne avevano visti mai, di burattini.
È andata bene. I pupazzi erano abbastanza ben fatti, la storia era carina, la baracca ha retto bene ma, soprattutto, aveva funzionato l'improvvisazione, il botta e risposta con i bambini.
Perché il teatro dei burattini non è mica come il cinema o la televisione, che uno guarda e sta zitto. No no, qui non puoi solo recitare la tua parte, devi proprio essere il personaggio e se ti fanno una domanda devi pure rispondere. Dura la vita, eh?